Aperte le candidature per partecipare all’edizione 2026 del Contamination Lab dell’Università degli Studi di Cagliari.
Cagliari 14 aprile 2026. Per giorni, una X gigante ha attraversato silenziosamente i campus dell’Ateneo cagliaritano. Sui muri, sulle scale, sulle vetrate. Senza spiegazioni. Senza firme. Solo il segno della X, ovunque, a fare domande.
Oggi quella X ha un nome. E quel nome è CLab UniCa. L’Università degli Studi di Cagliari, annuncia il ritorno del suo programma più conosciuto fra gli studenti: il Contamination Lab UniCa, che dopo una breve pausa torna con la sua X Edizione. Un progetto che in dieci anni ha dimostrato che le idee migliori non nascono da soli ma dalla contaminazione di saperi diversi.
Dieci anni non si festeggiano. Si rilanciano. Il CLab UniCa non è un corso. Non è un seminario. Non è un incubatore tradizionale. È un percorso in cui studenti di discipline completamente diverse, ingegneri, giuristi, biologi, economisti, ma anche filosofi e letterati si trovano a lavorare insieme su un’idea nata dalla ricerca dell’Ateneo, affiancati da mentor scientifici e mentor d’impresa.
Il risultato, in dieci anni, è stato straordinario. Centinaia di studenti coinvolti, decine di team multidisciplinari, idee trasformate in startup, collaborazioni con imprese e istituzioni del territorio. Un modello riconosciuto a livello nazionale ed internazionale come esempio concreto di Terza Missione universitaria che ha contribuito a sviluppare un mindset imprenditoriale nei giovani studenti e laureati.
Non è una celebrazione, ma un rilancio. Cosa cambia nel 2026? Dopo quasi 4 anni di assenza il CLab UniCa torna con la sua X Edizione e, oltre al già conosciuto approccio Lean, introduce due elementi che ridisegnano il format in risposta alle esigenze delle nuove generazioni:
- Una Soft Skills Academy dedicata alle competenze trasversali che oggi fanno davvero la differenza: lavoro in team, leadership diffusa, comunicazione, negoziazione, empatia.
- Una AI, Digital & Business Masterclass per fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili, con un focus sull’intelligenza artificiale e sulle tecnologie digitali nei processi di innovazione.
Il cuore del progetto sarà la “ricerca scientifica”. Ogni team lavorerà infatti a partire da risultati scientifici reali dell’Università di Cagliari accompagnati da mentor scientifici selezionati appositamente tra i ricercatori e le ricercatrici dell’Ateneo cagliaritano.
Il CLab UniCa riparte. Si apre una nuova edizione del percorso che in questi anni ha messo insieme studenti di tutte le discipline, ricerca di eccellenza e mondo delle imprese, generando progetti, startup e opportunità concrete per i nostri studenti e per la Sardegna. La forza del CLab è sempre stata quella di mettere insieme competenze e conoscenze diverse attorno a problemi reali. Questa edizione riparte da qui, con un approccio aggiornato. Chi partecipa al Contamination Lab oggi trova un percorso costruito sulle domande che si sta facendo adesso, sulle competenze che il mondo del lavoro chiede adesso. Chi ci entra impara a lavorare in team, a costruire un’idea, a portarla davanti a qualcuno che può finanziarla. È formazione, ma è valorizzazione della ricerca e un reale contatto con il mondo dell’impresa.” spiega la prof.ssa Maria Chiara Di Guardo, Responsabile scientifica del Contamination Lab UniCa.
Una campagna che ha fatto parlare il campus. Il ritorno del CLab UniCa non poteva essere annunciato con una circolare. Così l’Ateneo ha scelto un’altra strada. Una X che ha acceso la curiosità nel campus. Il ritorno del CLab UniCa è stato anticipato da una presenza insolita negli spazi universitari. Nei giorni scorsi, una X è comparsa in diversi punti dei campus, scale, vetrate, corridoi, senza alcuna spiegazione. Un segno essenziale, capace però di attirare l’attenzione e generare domande tra gli studenti, che hanno iniziato a interrogarsi sul suo significato. Oggi quella X trova una risposta: è il simbolo della decima edizione del Contamination Lab UniCa. L’iniziativa, realizzata attraverso installazioni e interventi visivi diffusi, ha accompagnato il ritorno del programma creando attesa e curiosità, in linea con lo spirito del progetto, che da sempre punta a stimolare il confronto e la contaminazione tra idee, linguaggi e discipline diverse.
Un investimento per la Sardegna. Il progetto è svolto sotto la supervisione scientifica della prof.ssa Maria Chiara Di Guardo e con la gestione amministrativa del CREA UNICA, Centro servizi di Ateneo per l innovazione e l’imprenditorialità ed è finanziato dall’Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito dei fondi della Legge di Stabilità regionale 2025, con l’obiettivo di promuovere l’autoimprenditorialità e sostenere la nascita di nuove idee e imprese innovative. Il CLab UniCa non forma solo studenti. Costruisce un ecosistema. Un luogo in cui la conoscenza accademica smette di restare dentro le mura dell’Università e diventa valore per il territorio, per le imprese, per la comunità.
Come partecipare. Sono disponibili 80 posti per l’edizione 2026, aperti a studenti, studentesse laureati/e, dottorandi/e e giovani ricercatori/trici di tutte le aree disciplinari dell’Ateneo.
Non serve avere un’idea già pronta. Serve curiosità, apertura e voglia di mettersi in gioco.
Candidature aperte dall’8 aprile fino al 15 maggio 2026 compilando l’apposito form online disponibile sul link AVVISO X Ed. CLab UniCa
Invia la tua domanda subito: FORM
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