Una storia di successo

Pink Layer – Il filtro UV del futuro protegge la pelle umana dai raggi UV simulando lo stesso meccanismo d’azione che contribuisce alla resistenza contro le radiazioni del batterio D. radiodurans: unisce un’elevata capacità di assorbimento ad un effetto antiossidante.

 

Bacfarm propone il Pink Layer come nuovo filtro UV per il mercato cosmetico, un settore che sta vivendo enormi cambiamenti verso soluzioni più sostenibili e sicure. Dal Contamination Lab UniCa al riconoscimento come Junior Spin Off, la startup ha raccolto numerosi successi, tra cui il primo posto al Premio Nazionale per l’Innovazione, per la categoria ‘life science’.

L’idea di business sfrutta un brevetto dell’Università cagliaritana che consente l’estrazione dei carotenoidi dai batteri.

Biomolecole essenziali per la sopravvivenza, i carotenoidi trovano impiego nell’industria alimentare come coloranti per cibi e bevande. Sono ottimi antiossidanti e per questo motivo vengono utilizzati in campo nutraceutico, mangimistico e cosmetico. Trovano impiego anche in ambito medico, come supporto nella terapia di malattie neurodegenerative e antitumorali. Poi nel ramo delle bionanotecnologie, come conduttori organici e biomarker.

Al giorno d’oggi i carotenoidi vengono prodotti dall’industria sintetica. O ancora sono estratti da frutta e vegetali, ma con un grande utilizzo di risorse e spreco di energie. Bacfarm, al contrario, ha proposto un nuovo metodo di produzione sostenibile attraverso l’utilizzo di batteri, la materia prima da cui ricavare le preziose biomolecole.

La biomassa batterica consente di abbattere i costi di produzione, di trasporto e inoltre gli sprechi. La resa, a dispetto degli altri metodi produttivi, è sorprendentemente competitiva sia in termini di quantità che di velocità produttiva. La tecnologia brevettata da UniCa, infatti, permette di ottenere carotenoidi in diversi gradi di purezza e formato. Inoltre è in grado di estrarre il carotenoide con il maggiore potere antiossidante e schermante contro i raggi UV: la deinoxantina.

Nuove soluzioni per il mercato

La tecnologia brevettata seleziona una porzione dei batteri estremofili, chiamata S-Layer. In altre parole, si tratta della membrana più esterna che ricopre i microrganismi, una struttura biologica fatta per essere infrangibile. Il batterio estremofilo da cui Bacfarm estrae i carotenoidi con la funzione di filtro UV è il Deinococcus radiodurans, un nuovo ingrediente di origine naturale composto dalla proteina SlpA e la deinoxantina, un prezioso carotenoide.

Bacfarm propone per la prima volta sul mercato la nuova molecola Pink Layer, un potente filtro UV caratterizzato da un’elevata attività antiossidante, il candidato ideale per superare le problematiche di efficacia e sicurezza legate ai principi attivi oggi in commercio.

Questi particolari batteri si caratterizzano per una forte resistenza alle condizioni ambientali estreme dei loro habitat naturali, come alte dosi di radiazioni, alte temperature, elevata salinità e disseccamento. La membrana più esterna che li ricopre (S-Layer) è progettata dalla natura come scudo per garantire la loro sopravvivenza.  Questo rappresenta una fonte inesauribile per nuove materie prime dalle straordinarie caratteristiche biologiche.

I comuni filtri UV presentano diverse criticità per la salute umana e per l’ambiente marino.


Una tecnologia innovativa: Pink Layer – Il filtro UV del futuro

Pink Layer, quindi, protegge la pelle umana dai raggi UV simulando lo stesso meccanismo d’azione che contribuisce alla resistenza contro le radiazioni del batterio D. radiodurans: unisce un’elevata capacità di assorbimento ad un effetto antiossidante.

Ciò che lo contraddistingue maggiormente è la sua resilienza in termini di fotostabilità. La sua protezione dai raggi UV non svanisce dopo pochi minuti come accade con molti filtri oggi utilizzati. Questo lo rende un filtro UV più sicuro ed efficace, rappresentando un’opportunità per una nuova generazione di prodotti cosmetici più sostenibili e più performanti.

 

Bacfarm utilizza una tecnologia brevettata dall’Università di Cagliari, nata nel laboratorio di Fisiologia vegetale e foto-biologia con la supervisione del prof. Dario Piano e della prof.ssa Domenica Farci.

 

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