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Contamination Bootcamp: al CREA UniCa imprese e ricerca costruiscono soluzioni innovative

Dal 9 al 12 luglio il centro di innovazione e imprenditorialità dell’Università di Cagliari ospita un programma intensivo per accelerare collaborazioni tra mondo accademico, imprese e startup.

Ha preso ufficialmente il via presso il CREA UniCa – Centro Servizi per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università degli Studi di Cagliari – la nuova edizione del Contamination Bootcamp, iniziativa promossa nell’ambito del progetto Cagliari Digital Lab – Casa delle Tecnologie Emergenti, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Un format collaudato e strategico per abilitare connessioni ad alto potenziale tra imprese, giovani imprenditori e mondo della ricerca: quattro giornate di lavoro in cui le aziende selezionate collaborano con docenti, ricercatori e startupper per sviluppare idee, affrontare sfide concrete e generare nuove traiettorie di innovazione.

L’innovazione come processo condiviso

Il valore distintivo dell’iniziativa sta proprio nella sua capacità di connettere mondi differenti, favorendo una contaminazione positiva tra saperi scientifici, esigenze del mercato e nuove visioni imprenditoriali.

“Nel Bootcamp non si progetta in astratto: si lavora su problemi reali portati dalle imprese e si cercano soluzioni concrete, applicabili, co-progettate da team misti composti da accademici, professionisti e innovatori” – spiega la Prof.ssa Maria Chiara Di Guardo, Direttrice del CREA UniCa.

Le imprese coinvolte

A partecipare a questa edizione sono sei imprese attive in settori strategici per lo sviluppo del territorio e interessate a sperimentare approcci innovativi grazie all’incontro con la ricerca:

  • Tiscali Italia S.p.A.

  • IFerrari – Società Agricola

  • THE CIRCLE S.R.L.

  • 3 Emme S.N.C.

  • CORSTYRENE ITALIE SRL

  • Rete Gaia Srl

Il contributo della ricerca

Undici i ricercatori e le ricercatrici coinvolti, provenienti da cinque dipartimenti dell’Ateneo e portatori di competenze multidisciplinari, dall’ingegneria alle scienze della vita, dall’economia alla biomedicina:

  • Claudio Intini (Scienze Biomediche)

  • Giuseppe Desogus, Chiara Garau (DICAAR)

  • Mauro Fois, Pier Luigi Caboni, Andrea Maxia, Giorgia Sarais (Dip. Scienze della Vita e dell’Ambiente)

  • Fabio Corona (Scienze Economiche e Aziendali)

  • Gianluca Marcialis (DIEE)

  • Elena Tamburini (Scienze Biomediche)

Le startup partecipanti

Al fianco delle imprese e del mondo accademico, il Bootcamp vede protagoniste anche sei startup:

  • Icarus (Carlo Usai)

  • Handy (Davide Russotti)

  • StudIApp (Marco Musio)

  • Abigio (Fabiola Argiolas)

  • Homeperly (Alessandro Setzu)

  • Lapper (Ernesto Puddu)

Un’occasione concreta per generare valore

Grazie a un percorso metodologico costruito ad hoc e alla presenza di mentor ed esperti di innovazione, il Bootcamp si propone come uno strumento efficace per favorire la nascita di progetti di collaborazione e percorsi di trasferimento tecnologico. Un modo nuovo per rafforzare il legame tra ricerca e impresa, e per valorizzare l’Università come agente di sviluppo – conclude la Prof.ssa Di Guardo.