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“Spirulina Noa per le imprese”: l’alga spirulina riparte dal Sulcis

Spirulina: una risorsa chiave nell’industria alimentare, farmaceutica e cosmetica

La spirulina, l’oro blu delle microalghe, sta guadagnando sempre più importanza nelle industrie alimentare, farmaceutica e cosmetica. Ora, grazie al progetto “Spirulina Noa per le imprese”, progetto finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione 2013-2020, la regione del Sulcis in Sardegna si prepara a diventare un vero e proprio polo di sviluppo imprenditoriale legato a questa preziosa risorsa. L’Università di Cagliari, sfruttando le sue competenze scientifiche in materia di spirulina, sta guidando l’iniziativa per creare un settore imprenditoriale sostenibile che sfrutti appieno tutte le sue potenzialità. La coltivazione innovativa della microalga azzurra presso l’ex miniera di Nuraxi Figus rappresenta solo l’inizio di un’avventura che promette di aprire nuove strade nell’alimentazione, nella salute e nella sostenibilità.

Un percorso di successo basato sulla ricerca e l’esperienza

Il progetto è il risultato naturale e ambizioso del precedente “Spirulina del Sulcis”, finanziato dalla Regione Sardegna. La ricerca e l’esperienza acquisite durante i lavori hanno gettato le basi per una coltivazione innovativa della spirulina, sfruttando le peculiarità dell’ex sito minerario.  “Attraverso anni di ricerca e sperimentazione, siamo riusciti a sviluppare un sistema innovativo per la coltivazione della spirulina, sfruttando le caratteristiche geomorfologiche dei terreni messi a disposizione dalla Carbosulcis“, afferma la dott.ssa Angelica Giglioli* coinvolta nelle attività di ricerca e coltivazione della microalga presso i laboratori dell’ex miniera. L’acquisizione di preziose competenze ha contribuito a creare un autentico distretto economico focalizzato sui promettenti derivati di questa alga, attraverso la sinergia tra ricerca scientifica dell’Università di Cagliari, esperienza pratica e collaborazione con attori chiave del settore – aziende sarde e italiane.

L’espansione del mercato delle proteine vegetali

Negli ultimi anni, il mercato delle proteine vegetali ha vissuto una crescita straordinaria. Secondo un rapporto del Boston Consulting Group del 2021, si prevede che entro il 2035 le proteine vegetali rappresenteranno il 22% dell’intero mercato alimentare. “I consumatori sono sempre più consapevoli dell’importanza di una dieta equilibrata e sostenibile”, prosegue la ricercatrice. “La scelta di proteine vegetali rappresenta un modo per soddisfare le esigenze dietetiche senza compromettere i valori etici o l’impatto ambientale”. Questa tendenza ha spinto l’industria alimentare a investire in nuove soluzioni innovative basate su ingredienti vegetali, come la spirulina, che offre numerosi benefici per la salute e l’ambiente.

Innovare per una coltivazione efficiente

“La sfida di rendere la coltivazione delle microalghe un processo efficiente, sostenibile e redditizio è al centro del progetto ‘Spirulina Noa per le imprese’”, afferma il team di ricerca responsabile dell’iniziativa coordinato dai Prof. Alberto Angioni e Piero Addis. L’implementazione di soluzioni innovative e tecnologie all’avanguardia sarà fondamentale per raggiungere questi risultati ambiziosi. “Stiamo lavorando per ridurre il consumo di acqua ed energia, migliorando al contempo la qualità e la quantità di biomassa prodotta”, spiega la dott.ssa Valeria Andreotti**, specializzata in microalghe.

Una nuova era per la coltivazione di microalghe

“La spirulina è un superfood che offre numerosi benefici per la salute umana grazie al suo contenuto di proteine, vitamine, minerali e antiossidanti” ricorda il Dott. Massimo Milia***. Inoltre, la sua composizione rende l’alga adatta a una vasta gamma di applicazioni e per questo il progetto “Spirulina Noa per le imprese” si presenta come un’opportunità di straordinario valore per promuovere lo sviluppo imprenditoriale legato a questa preziosa risorsa.

“Assistiamo quindi a un vero e proprio salto in avanti nella coltivazione delle microalghe grazie al progetto ‘Spirulina Noa per le imprese'”, sottolineano. “Le tecnologie all’avanguardia e l’utilizzo di fotobioreattori di tipo air-lift stanno aprendo le porte a una nuova era per questa industria” offrendo numerosi vantaggi, come una migliore efficienza nella produzione di biomassa e un controllo più preciso delle condizioni di coltivazione. “Questi progressi ci avvicinano sempre di più a un mondo in cui le microalghe possono diventare una risorsa preziosa per soddisfare la crescente domanda globale di risorse. Non solo preserveremo l’ambiente, ma creeremo anche nuove opportunità economiche, aprendo nuove prospettive per l’industria e garantendo una sostenibilità a lungo termine”, concludono con entusiasmo.

La creazione di un nuovo ecosistema imprenditoriale

“In un mondo che richiede soluzioni sempre sostenibili – sottolinea la prof.ssa Maria Chiara di Guardo****, direttrice del CREA UniCa e responsabile della supervisione del progetto “Spirulina Noa” – siamo convinti che la chiave per un futuro prospero risieda nella collaborazione tra le imprese e il mondo della ricerca scientifica che mettono a fattore comune il proprio know-how per sviluppare progetti innovativi. L’alga spirulina coltivata nel contesto del Sulcis diventa il fondamento di un nuovo ecosistema imprenditoriale, dove l’innovazione fiorisce attraverso le idee d’impresa, che prosperano grazie al sapere scientifico, abbracciando la sostenibilità ambientale. Insieme, possiamo coltivare non solo le nostre imprese, ma anche un futuro in cui lo sviluppo economico avviene nel rispetto e nella cura per il pianeta.”

*Valeria Andreotti – ricercatrice specializzata in microalghe, ha visto l’opportunità di mettere a frutto le sue competenze seguendo il progetto sulla spirulina promosso da Unica. Un’occasione unica per approfondire la sua passione apportando valore in Sardegna, dopo varie esperienze di studio e lavoro all’estero. Valeria Andreotti, infatti, dopo la laurea in Biologia Marina presso l’Università di Cagliari e uno stage presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Oristano nel campo dell’ecologia oceanografica, ha conseguito il dottorato presso la Polytechnic University di Barcellona e collaborato come Ricercatrice Junior presso la Fondazione IMC. 

**Angelica Giglioli – biologa marina, naturalista e agrotecnico – ha iniziato il suo percorso lavorando sul progetto di utilizzare le microalghe come cibo per animali, come le ostriche, il muggine da bottarga e il riccio di mare. La sua esperienza l’ha portata ad approfondire la coltivazione delle microalghe, spinta dalla motivazione principale di valorizzare il territorio del Sulcis in Sardegna. Per la ricercatrice, l’obiettivo era produrre un risultato che potesse creare posti di lavoro in un territorio economicamente depresso, con l’intento di sfruttare appieno il potenziale delle microalghe per il beneficio della comunità.

*** Massimo Milia – Dottorando in Medicina Molecolare e Traslazionale, tematiche Green, esperto in metodiche analitiche per la caratterizzazione nutrizionale e salutistica degli alimenti, in questi anni si è dedicato alla caratterizzazione dell’alga spirulina sottoposta a condizioni di stress per la valutazione e valorizzazione della componente proteica. Ha svolto attività di ricerca nel campo delle microalghe presso il Centro IBE (Istituto di Bio-economia) CNR Sesto fiorentino Firenze, e presso l’AWI, Alfred Wagner Institute per la ricerca marina e polare, Bremerhaven, Brema, Germania.

**** Maria Chiara di Guardo – La Prof.ssa Maria Chiara di Guardo, Direttrice del Centro per l’Innovazione e l’Imprenditorialità (CREA-UniCa)presenta un’importante esperienza nella gestione di progetti sulla creazione d’impresa, il sostegno allo sviluppo imprenditoriale e la diffusione della cultura d’impresa. La Prof.ssa Maria Chiara Di Guardo è il direttore del progetto Clab Unica e direttore del progetto Clab Network che si occupa di gestire la rete di tutti i Clab italiani.

Il lavoro dei ricercatori ha dimostrato che la passione per la ricerca e la volontà di valorizzare il territorio possono essere un motore fondamentale per la realizzazione di progetti di successo nella coltivazione della spirulina. Oltre ai risultati concreti ottenuti, entrambe le ricercatrici nutrono l’auspicio che il lavoro svolto possa avere un impatto significativo sull’industria e sulla società nel loro insieme.

Scarica il Dossier del progetto Spirulina.