Contaminazione. Tre istantanee dal 2019

Le troviamo nei cassetti delle scrivanie, riposte disordinatamente, a volte. Fotografie che avevamo scordato di avere. Attimi di vita casuali scolpiti nel ricordo. O almeno solo apparentemente casuali.

C’è un filo rosso che accomuna anche i ricordi più lontani, in realtà. Qualcosa che li tiene uniti. Una narrazione coerente, nonostante la diversità di quello che è successo.

 

Una narrazione sulla contaminazione

Sono sparpagliati nel calendario di questo 2019. Post-it colorati che ricordano le vecchie scadenze di un bando. Giornate evidenziate con un pennarello rosso. L’inizio, la fine e tutto ciò che può essere accaduto nel frattempo. Linee che tracciano le durate. Pochi giorni, settimane o ancora di più.

Si intrecciano questi eventi nel calendario. E come vecchie fotografie trovate per caso ricordano quello che è successo. Quando. E soprattutto perché.

Stare insieme, lavorare in gruppo. Progettare nuove idee grazie ai saperi di ciascuno. E poi costruire competenze condivise. Un patrimonio di tutti e per tutti da tramandare. C’è un filo rosso che si dipana lungo l’asse del tempo. Un anno che attraversa gli spazi, gli scenari e i luoghi di quelle storie.  C’è aria di famiglia seppure nella diversità. È il filo rosso della contaminazione.

 

Tre fotografie, tre ricordi, tre progetti di contaminazione

 

Contamination Lab UniCa #06Edizione

 

Cagliari, maggio 2019

Fra le pareti del Teatro anatomico quella frase avrà rimbombato mille volte. Da Cagliari si vede il futuro. Da quando siamo arrivati. E poi dopo senza sosta fino alla fine.

Quella frase spiegava perché fossimo lì. Racchiudeva l’importanza di un compito. O forse una missione da perseguire, da raggiungere. Un lancio verso l’alto, come quello degli astronauti.

Le nostre idee hanno un peso. Hanno una forma. Raccontano qualcosa di noi. Dicono chi siamo, come ci aspettiamo che il mondo cambi grazie al nostro contributo.

Ma i nostri progetti non sono singole gocce d’acqua. Si intersecano con gli altri e insieme generano qualcosa di innovativo, che prima non si era mai visto.

Un sistema di saperi, competenze, spunti e intuizioni. Un movimento dirompente. Una forza che va verso ogni direzione. Che sfonda le convenzioni spazio-temporali. Ci proietta oggi nel futuro per fare qualcosa che nessuno prima ha fatto.

 

 

Italian CLab Network #01Edizione

 

Catania, giugno 2019

Sono un punto di vista i confini. Come quello del fotografo che ha scelto di immortalarci dall’alto, a Catania. Uno dei tanti possibili.

Fissiamo l’obbiettivo della macchina, come se volessimo raggiungerlo con le braccia tese. Sono infinite le angolazioni di questo viaggio. Dall’alto verso il basso. Il contrario. E poi dall’esterno verso l’interno. Dal centro alla periferia. Da Nord a Sud, dal continente alle isole, alla scoperta di tutti i CLab italiani.

Di un oggetto solitamente vediamo un lato. Il volto che quella prospettiva consente di osservare. Ma dietro c’è molto altro.

Una foto dall’alto, un gruppo di studenti. E molti altri invece fuori campo. In regioni diverse d’Italia.

Infinite declinazioni di imprenditorialità, innovazione e progresso che non rimangono disgiunte, ma si uniscono durante un viaggio di crescita condiviso.

La fotografia è un simbolo, una metafora che esprime tutto il resto che c’è e esiste, anche se in quel momento non si vede.

 

 

Contamination Bootcamp #03Edizione

 

Arborea, settembre 2019

Ricercatori, startupper e imprenditori. Nella stessa stanza. Allo stesso tavolo. Per risolvere un problema insieme. Per collaborare a un’unica visione di gruppo. Quindi una visione collettiva. 

Al vaglio ci sono tutte le soluzioni possibili, la plasticità delle nostre idee, la loro capacità adattiva ad ogni situzione.

Ma inoltre una forza creativa particolare che trae il meglio dalla diversità, dalla contaminazione, dalla complementarità di discipline.

Quella creatività dà forma a nuovi modi di intendere l’imprenditorialità, la ricerca, il loro dialogo, l’esito di quel lavoro nel tessuto sociale ed economico.

Non diremmo mai che un’idea di successo dipenda dalla persona che l’ha generata. Perché quel pensiero ancor prima di mutarsi in azione coinvolge una molteplicità di livelli ulteriori.

Sono le relazioni. I saperi, le scelte, le scommesse messe a sistema.

Il tutto è molto più che la semplice somma delle sue parti.

 

 

 

2019-12-09T15:55:09+01:0009/12/2019|Progetti|